Spam: Cose da considerare con attenzione prima di lamentarsi.

Alla voce “Spam”, wikipedia suggerisce, Lo spamming, detto anche fare spam o spammare, è l’invio di messaggi indesiderati (generalmente commerciali o offensivi). Può essere attuato attraverso qualunque sistema di comunicazione, ma il più usato è Internet, attraverso messaggi di posta elettronica, chat, tag board, forum, Facebook e altri servizi di rete sociale.”

Le parole chiave nella descrizione che fornisce la nostra wwwpedia sono, a mio modo di vedere la faccenda, “commerciali” e “offensivi”.

Sui secondi non ci sono dubbi, nessuno di noi vuol essere insultato ma sui primi, i messaggi “commerciali”, mi soffermerei un attimo.

Non solo il commercio è parte integrante e, ahinoi, decisiva della nostra società, ma il mondo del “dopocrisi”, ha visto un notevole spostamento della popolazione grosso modo 30/50 nel mondo della “imprenditoria”.

Idea per nulla balorda, viste e considerate le possibilità forniteci dalla rete di trovarsi per condividere buoneidee e finanzescarse. Ma… Quand’anche si fosse riusciti a creare un prodotto di grande utilità e qualità… come proporlo al grande pubblico. Indubbio è che le possibilità di raggiungere un numero enorme di persone tramite la rete sia un vantaggio che non si può e non si deve ignorare come indubbiamente alto è il rischio di essere tacciati di spamming quando non si fa altro che tentare di vendere qualcosa, né più né meno di quanto si faceva quattromila anni fa.

Inoltre col vantaggio di poter liberare della “spam” in un click e senza dover passare preziosi minuti a “sganciarsi” da un appiccicoso mercante.raccolta_differenziata

La mia impressione è che impiegare energia per “odiare” qualcosa che si può semplicemente “ignorare”, sia una posa modaiola, persino dannosa, se diventa l’innesco per rendere impossibile a chi ha progetti interessanti la loro diffondere.

Altro discorso è se a proporsi sono brand forti. Legittima la stizza del internauta di fronte alla sostanziale inutilità di insistere su prodotti arcinoti.

Queste son cose che valgon bene una lotta, altro che il semplice effimero odio. Ma evitiamo, vi prego, di prender parte all’ennesima, sciocca, disfunzionale, “guerra dei poveri”.

Editori sperduti (ricetta per sopravvivere alla nostalgia)

Io non capisco. Davvero. Ce la metto tutta, uso la logica perché con la logica ci si può spiegare tutto se si tratta di chimica, di fisica e di moltissime altre cose. Devo ammetterlo, con le persone, con certe persone, è tutta un’altra storia ma voglio provarci lo stesso

#Unlibroèunlibro

551be3e37209a9cce919d4a7dc160d08Battaglia sacrosanta.

Come vincerla?

Come si vincono tutte le battaglie dalla notte dei tempi.

Procuratevi un esercito più numeroso.

Si. Può. Fareee!” suggeriva un illuminato Gene Wilder “…abbiamo adeguate conoscenze tecnologiche, esiste attualmente la possibilità di …” comunicare efficacemente 

con milioni di persone, creare un esercito di lettori incazzati, editori incolleriti e/o disperati, far crollare gli indugi e con essi l’inconcepibile aliquota IVA applicata agli e.book! avrebbe detto Oscar Goldman, salvatore interessato dell’astronauta Steve Austin.

Dunque, cari amici, oh, potentissimi editori… Fatelo!

Fatto? Bene, ora un suggerimento. (tranquilli, è gratuito.)

Inutile farsi fregare i soldi dagl’imbecilli che assoldate perché capiscano il misterioso motivo per cui non riuscite a vendere tante digitalizzazioni dei vostri fantastici libri. La risposta è ovvia. Ed è in forma di domanda:

Perché qualcuno dovrebbe comprare a cifre esorbitanti la versione digitale di un libro che esiste in carta e inchiostro se a voi non costa una cazzo?

Cari editori un libro che, di carta, mettete a dodici (12) euro, in versione digitale non ne può costare più di cinque. E badate, cinque (5) euro è una cifra molto alta. Come si fa a fare questi conti? In effetti è davvero moolto complicato ma proverò a semplificare il metodo al massimo:

Bisogna adeguarsi al mercato.

dite che è un’opzione insostenibile? Ne dubito. I vostri costi sono prossimi allo zero e il bacino d’utenza potenziale è sconfinato.

Dite che questo, la sua sbalorditiva ampiezza è un problema?

Vi chiedete perché dovrebbero comprare i vostri libri con tutta quella concorrenza?

Facile: perché sono migliori degli altri, se lo sono…

Volete anche sapere come far sapere alla gente che i vostri sono migliori degli altri?

Suggerite ai vostri soldati della comunicazione, maestri di inutilità e nullafacenza che è tempo di costruire attorno ai vostri e.book una reputazione.

Non sanno che significhi?

Non fatevi incastrare dai bei ricordi, annientate quel brandello di pietas che si agita frustrata in voi.

Un consulente esperto di comunicazione che esordisca con un incauto “ho ben quaranta (40) anni d’esperienza nel settore”

deve fare due cose.

1) Scatenare qualche minuto di incontrollabile ilarità.

2) Essere licenziato.

Letteratura scomoda. (Politicamente corretta difficile da collocare)

Il “Blomanzo”. Riuscitissimo esperimento di letteratura eterodossa a puntate. Un mainstream che parte dal “genere” percorrendo strade “intatte”. Divertente, Drammatico, Banale, Sorprendente. Ingestibile. Amato. Gratuito. così è stato definito Fare fuori la medusa   lo strano romanzo di Ben Apfel.

 

 

Qui sotto, una bella intervista…

Immagine

Il nuovoberlinese intervista Ben Apfel

C’era una volta il Bel Paese

Il Bel-Sani cade da Cavallo e gli vien fuori l’osso sacro.
Il suo tempo è non sereno ma-il di testa lo massacra.
“Forse ha perso la fiducia…”, pierpiagnucola il Bel-Sani alludendo al suo destriero.
“Era meglio un sinistriero, se consente intro-missioni”, gli rammenta l’osso espulso.
“Lei si fidi, ché io son Sacro!
“Se il Cavallo è ingovernabile è perché non è sellato!”
“Così sembra, pur a-Vendola io presa.”
“Ma Una SEL-la senza il “La” è incompleta e lei lo sa”, insistette l’osso sacro.
“Che consiglia, allora, Padre?”
“Non di certo un Cavaliere, è da tempo senza testa. Provi con il Bel-pegrillo lui possiede Cinque Selle e una sola è sufficiente. Sì, si dice non sia aperto ma è già meglio che un bel niente.”
“Osso Sacro buono e caro, eccellenza mia santissima”, gli risponde qui il Bel-Sani, “C’è qui fuori il Bell’Usconi, ora cosa gli rispondo?”
“Non mi rompere i coglioni!”, e scrutandolo nell’occhio, “non gli aprire”, aggiunge al Sani, “non ci manca che Pinocchio!”
Meglio un Grillo, di un pidocchio.”

Semplificator 2.0

Quotidiani italiani (annata 2012) durante il processo di riconfigurazione molecolare

Leggere i giornali del post Berlusconi coi suoi scandalini infradito e i postpolitici in pantofole è una vera gioia per gli amanti del relax. E in questo clima socialtropicale in cui c’è chi sbarca e chi sbraca, si trova pure chi, intento a far entrambe le cose, non contento dell’andazzo dei Monti, prende la via del mare, cedendo alle lusinghe del proverbiale ego nel pagliaio. Maestro, questo – come i più informati sanno – nella riassegnazione delle priorità di diritti e doveri. Ad ogni buon conto, chi è stanco della linearità dei teatrini padani, non per niente declassati, per volontà del nuovo Semplificator, da A1 a B2 bis nella scala del semplice interesse pubblico, può letteralmente tuffarsi a mare in piena Comunione d’intenti coi vicini di scoglio, nell’ottica di una sempre più auspicabile Liberazione.

Dal manuale di istruzioni:

Il SEMPLIFICATOR© apre le porte all’Europa dove la sua commercializzazione ha raggiunto oggi il 45,7 % dell’intero continente. Sono ad oggi fieri produttori del nuovo Semplificator©, la Francia, la Spagna, il Portogallo, la Grecia e naturalmente l’Italia che non se ne perde una. Il suo nuovo cuore di silicio interamente rivestito di transistor 0,024 nenometri e di un corpo d’acciaio inox a forma di tronco di cono rovesciato, è ora in grado di fagocitare fino a tre chili di monnezza cartacea in formato tabloid e standard. il Semplificator© non solo ricicla la carta ma anche parole, locuzioni, idee. Naturalmente la macchina lavora più …icacemente dinanzi ad ammassi di speculazioni molto vecchie. Il nuovo software munito di algoritmi aggiornati è decisamente più performante del predecessore. Può semplificare e ridurre a poche righe le questioni più complesse di politica interna ed esteri. Naturalmente non è a digiuno di sport, e se la cava benone con quelli di umanissima concezione come il Giudizio Feroce e l’Allusione volante di cui si fa grande uso nei talk show e tra le mura domestiche. Il rivestimento in policarbonato è disponibile ora, in linea con la salubre austerità che si respirà nel Bel Paese com il nuovo governo, solo in due toni di grigio.

Alimentato con alcuni quotidiani, per una intera interminabile settimana, ecco il suo ultimo garbato e sintetico editoriale.

[Ultra-Sintax© creator-attivo]

[censore avverbiale- attivo]

2.0 Espulsione editoriole…

Editoriale espulso

Scandalo di livello 2-Bis per Formigoni Roberto colto in flagranza di scivolone malgrado posa plastica e pinne, sul suo Yacht costruito da credenti compiacenti a costo zero in peno rispetto del voto di povertà, davanti a milioni di Formiguelfi increduli. Caduto come solo un vero [uomvo di mare], frutto apprezzatissimo da parenti e confratelli (cfr. Society 1990) che non vedono l’ora di assaggiarne le prelibate carni. Organizzata così la sua Comunione, prima o seconda che sia, avrà un bel daffare, Formigoni Roiberto senza più prelibati carni addosso, a occuparsi della sua Liberazione, certo lontana dal prender forma in assenza di adeguata resurrezione. Pratica, ahilui, giustappena fuori stagione.

Secondo indisecrezioni (corporee e spontanee espulsioni escrementizie…) potrebbe raggiungere il luogo previsto per il rituale giusto domenica che, parola di Mario Riva ’58, è sempre domenica.

Connessioni Rilevate

Formigoni Roberto e Trota Il.

Infatti: Trota > Uovo di Trota > Uovo di mare

Note:

Così come Formigoni Roberto, pare che anche Trota Il sia commestibile.

Bonne appetit!

[Censori e funzioni avanzate disattive]

Semplificator 1.0 (beta)

Gazzetta dello sport (annata 2010) durante il processo di riconfigurazione molecolare

Leggere i giornali del dopo amministrative, con le loro opinioni ridondanti e gl’infiniti rovelli su quesiti trascurabili è strepitoso. Quale spreco di carta e di meningi.  Ma Da oggi l’incubo è finito! Come? Con il vostro nuovo SEMPLIFICATOR!

Dal manuale di istruzioni:

Il SEMPLIFICATOR (Attualmente acquistabile nella sua versione beta) solo in Germania e in Mozambico, è un congegno dotato di un cuore di silicio interamente rivestito di transistor 0,024 carati e di un corpo d’acciaio inox a forma di tronco di cono rovesciato in grado di fagocitare fino a un chilo e mezzo di boiate in formato tabloid e standard. il Semplificator non solo ricicla la carta ma anche l’inchiostro stampando dopo un’ora dall’attivazione ben tre quotidiani nuovi di zecca. Il suo raffinatissimo software capace di semplificare e ridurre in poche righe le questioni più scottanti di politica interna, esteri e cronaca nera, renderà superflue le serate passate davanti alla tv parlata a indovinare chi è il cretino. Inoltre il suo rivestimento in policarbonato è sostituibile in qualunque momento gratuitamente e disponibile in tre colori.

Alimentato con alcuni quotidiani, un paio di giorni fa, ecco il suo impeccabile editoriale.

[censore avverbiale attivo]

Non Berlusconi, Pesce sconfitto dalle amministrative, ma il “bere lusconismo”, ovvero, puré senza dichiararlo, (perché “non bisogna spaventare gli elettori con le ammucchiate partitiche!), è accaduto che xxxtamente ma xxxsorabilmente s’è cominciato a far ciò che tutti meno che B…

A- non hanno creduto necessario fare 15 anni fa.

B – non hanno creduto indispensabile fare 5 anni fa.

C – sono xxxalmente, xxxitamente (perché non bisogna spaventare gli elettori con le ammucchiate partitiche!) convinti essere doveroso, Goggi.

Essi hanno espresso la comune volontà di “carlo fuori”.

Come mai canto tempo?

Per prolungare un fenomeno che Giada tempo non conviene a nessuno come il Berlusconismo c’è voluta l’ottusità dei non-bere l’usconi, bloccati, per anni, (e condizionati tuttora), dal trucco del “non avete altro programma se non l’eliminazione di bere l’usconi!” (Cosa persino probabile ma xxxolutamente legittima e necess’aria*).

[presempio:] *Che senso può avere, in una città infettata dalla peste§, un programma che non veda al primo punto la bonifica del territorio?”

§ (paragone scorretto/calzante!) egli è capace di mutare (utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione siano essi legali o meno) di scavalcare i muri, in appetenza invalicabili, della costituzione, del buon penso, e del senso della visura.

Malgrado il suo nome, bere l’usconi non è potabile.

Semplificator 1.0 Beta edition.

[Censore avverbiale disattivo]